Una città per amica

Abitare, lavorare, muoversi, vivere e divertirsi

 

Pino Soriero

Per la nascita di un'esperienza interessantissima come la rete tra gli esperti del territorio, un grazie particolare va innanzitutto a Luisa Calimani, animatrice di questo progetto.

Dal primo incontro a Firenze, il 18 luglio 2002, la rete Città amica ha aggregato via via, oltre sessanta tecnici, architetti, urbanisti in sintonia con i movimenti che si oppongono agli atti gravissimi di questo governo. E' un'esperienza nata nell'alveo della mobilitazione della società civile, di fronte alla progressiva erosione degli spazi democratici e dello stato di diritto. L’ impegno di questi tecnici è in stretto legame con la difesa dei lavoratori, dell'indipendenza della magistratura, della pluralità dell'informazione e, oggi prioritariamente, con le iniziative per difendere la pace. La vostra adesione all'associazione "Aprile per la sinistra" è di grande importanza per noi, perché stiamo lavorando per arricchire l'esperienza di "Aprile" attraverso il confronto con forze della cultura e delle professioni. Consideriamo un contributo importante il bel Manifesto nel quale si afferma che "la Rete è specificatamente impegnata alla difesa e all'ampliamento del diritto alla città, un diritto che è il risultato di grandi lotte e riforme che hanno determinato l'innalzamento del livello di civiltà del nostro paese e che il governo di centrodestra mette costantemente a rischio con i suoi provvedimenti (proposte di condono edilizio, politica infrastrutturale non indirizzata a risolvere i gravi problemi del traffico urbano ed extraurbano, disattenzione verso la situazione idrogeologica, vendita del patrimonio storico artistico, ecc.)".

La stessa denominazione, Città amica, è suggerita come un programma: amica per chi la abita, amica per chi ci lavora, amica per chi arriva da paesi poveri e martoriati alla ricerca di un lavoro, di pace e di dignità. Dai contenuti del Manifesto scaturisce un richiamo forte alla tensione di "riformismo urbano" che deve caratterizzare complessivamente l'atteggiamento professionale di chi si occupa delle città, nel nuovo contesto e nel nuovo clima politico. Proprio le trasformazioni della società, della tecnologia e dell'economia impongono il rilancio di una politica urbana e territoriale che contribuisca "a garantire e ad ampliare i diritti di cittadinanza, le condizioni di vita, la salvaguardia del patrimonio storico e ambientale, la sostenibilità e la convivenza". Da tanto tempo nella sinistra non si sentiva una voce così autorevole nell'ambito dei problemi del territorio. E' importante che oggi questa sinistra culturale e politica faccia sentire forte la propria voce perché lo scontro con il governo di destra è cresciuto nel paese proprio sui temi della legalità e della tutela dei diritti; perché l'impegno del centrosinistra è proteso a qualificare sempre di più le esperienze di governo locale. La sinistra è stata sconfitta nelle elezioni politiche ma continua a governare importanti realtà da Roma a Napoli, da Firenze a Torino e nelle recenti elezioni amministrative ha conquistato luoghi simboli del potere leghista: da Verona ad Alessandria, da Gorizia a Cuneo, a tante piccole e medie realtà urbane del nord.

A questo scopo considero davvero prezioso l'impegno a produrre materiali su questioni specifiche, a promuovere iniziative di riflessione, a costruire un rapporto fondato sul confronto e su proposte con i partiti della sinistra e del centro sinistra, che vorremmo meglio definiti nella loro identità e capaci di più coesione e maggior senso di responsabilità per rispondere alla domanda di unità che viene dal basso, condizione minima ma imprescindibile per tornare a vincere.

"Città amica" fornirà proposte e idee su temi importanti di vostra competenza che potranno costituire piattaforme di lotta, di iniziative e di programmi sui quali rafforzare la capacità di proposta dei Ds e del centrosinistra. Tutto ciò affrontando "nello specifico" i temi della città, che interessano il vivere quotidiano degli individui (i servizi, le piste ciclabili, il verde, la casa, ecc.), la qualità del paesaggio, la tutela dei monumenti e dei centri storici, gli scenari sul futuro assetto del territorio, l'assetto idrogeologico del paese.
Sono convinto che questa esperienza già avviata abbia una valenza politica più generale, che arricchisce l'esperienza dell'Associazione Aprile per la sinistra e trasmette impulsi di fiducia sulla propria funzione. Perciò il nostro impegno è di far pesare questa elaborazione nella Conferenza sul programma dei Ds e nel confronto sul progetto del nuovo Ulivo.